CASE ANFIBIE CONTRO LE INONDAZIONI

I continui cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale trascinano dietro di se uno dei problemi più tristemente noti alle popolazioni, soprattutto nell'ultimo periodo: le inondazioni. 

L’innalzamento del livello degli oceani, piogge, temporali e piogge che proseguono per giorni e giorni (che si abbattono su territori spesso costruiti senza criteri adeguati) sono fattori che l’edilizia deve d’ora in avanti considerare per evitare tragedie e distruzioni.

Molti studi di architettura si stanno adeguando: nascono con sempre maggiore frequenza le cosiddette case anfibie, edifici in grado di galleggiare se necessità lo impone. Anziché costruire barriere contro la natura, che da sempre riesce ad avere la meglio sull'uomo, soprattutto quando scatena tutta la sua energia e potenza, gli Architetti provano ad integrarsi con essa e ad integrare le nuove costruzioni al suo interno.

Uno dei primi prototipi realizzati di case anfibie è Formosa, progetto di Baca Architects, realizzata sulle rive del Tamigi. Un’abitazione a basso consumo energetico che, in caso di alluvione, può galleggiare come una barca. Il giardino terrazzato che la separa dal fiume costituisce una sorta di primo ostacolo alle acque e al fango. Se esso non dovesse bastare, la struttura di Formosa si stacca dalle fondamenta e galleggia, sopportando inondazioni fino a 2,5 metri.

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Molte le case galleggianti che stanno nascendo, inclusi veri e propri complessi edilizi (e progetti urbanistici per città che galleggiano, in vista dell’innalzamento degli oceani).

Parlando ancora delle case anfibie, case che in situazioni normali non poggiano sull'acqua ma che sanno adattarsi in caso di emergenza, uno dei progetti più interessanti è quello delle casette a schiera di Maasbommel, sul fiume Maas: abitazioni in fila che poggiano sulla riva e si prolungano sul fiume con una terrazza in stile palafitta. Se l’acqua dovesse alzarsi tanto da invadere le case, esse si separerebbero dalla struttura che le regge per cominciare a galleggiare e salvare così l'intera abitazione e i loro condomini.

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Nel Sud-Est asiatico il tema delle alluvioni è importante. Ecco perchè H&P Architects ha pensato a delle case anfibie dai costi più che accessibili, realizzate interamente in bambù, materiale facilmente reperibile, leggero e resistente. Si tratta di abitazioni che si integrano non solo con l’urbanistica tipica dei villaggi e dei piccoli centri abitati, ma anche con il paesaggio circostante e che vengono realizzate su una base di barili vuoti. Grazie ad essi, in caso di alluvione, la casa può galleggiare anziché venire spazzata via dalle acque.

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L'Architettura innova e cerca sempre di più soluzioni non solo esteticamente belle, ma anche funzionalmente utili e che si candidano a diventare vere e proprie soluzioni per l'Umanità.